Miranda Sorgente

Ultima di 3 sorelle (Lucia e Anna le altre due), da piccola ero esile e sempre piena di acciacchi, soffrivo il mal d’auto (quello da doversi fermare in tempo per evitare di sporcare l’auto!) in qualsiasi tratto superiore a 45 minuti e avevo più capelli di tutta la massa muscolare messa insieme.

Mio padre, artigiano e commerciante, per rinforzarmi mi mette su una bici da corsa a 9 anni e inizio a fare gare. Anche se proprio non mi piace, il ciclismo mi permette di rinforzarmi sempre di più e di instaurare una relazione salutare con il mio corpo.

A 21 anni chiudo col ciclismo dopo un secondo posto al campionato italiano e aver sfiorato, l’anno prima, la partecipazione alle Olimpiadi di Seoul del 1988.

 

Lo sport

Da quel momento inizio a divertirmi con tanti sport diversi nel corso degli anni: divento istruttrice di aerobica, partecipo a esibizioni di ballo latino americano, corro le maratone di New York e Berlino, divento istruttrice di arrampicata sportiva, partecipo a qualche triathlon, in inverno pratico sci alpino, alpinismo e in estate mountain bike e kitesurf.

Lo sport diventa una delle mie più grandi passioni, che uso ancora oggi come strumento di ricerca continua sul corpo, mente e anima.

Nel tempo diventa una pratica sempre più vicina all’esplorazione delle infinite possibilità del corpo, in particolare quando è in vera comunione con la mente e perdo gradualmente interesse nella performance sportiva. Non sento più il bisogno di dimostrare né agli altri, né a me stessa le mie capacità. Superare i miei limiti attraverso lo sport ha più il gusto della curiosità del capire fino a che punto è possibile spingersi quando la mente è concentrata e il corpo rilassato segue i comandi.
Inizio anche e coltivare sport dove la connessione con l’altro o gli altri diventa un fattore determinante visto che non ho mai praticato in precedente sport di squadra. Inizio a praticare con grande divertimento e leggerezza l’acroyoga, o yoga acrobatico che si pratica insieme ad un’altra persona. La concentrazione e la capacità di restare focalizzata rimane sempre la base ma in più c’è la fiducia e la capacità di entrare in sintonia con l’altro. E’ sempre molto importante per me il contatto con me stessa in solitudine e la natura per rigenerarmi, i trekking e le lunghe camminate sono sempre presenti ovunque vada, montagna, mare, deserto o collina poco importa, quello che basta è natura, aria pura, silenzio, solitudine.

 

La spiritualità

A 28 anni inizio ad accorgermi che c’è qualcosa di più, che risiede dentro di noi e in ognuno di noi. Approfondisco le ricerche su me stessa affiancando allo sport più “attivo ed esteriore” le tecniche orientali più “passive ed interiori”, come il thai chi, lo yoga, la meditazione e si apre così il mondo infinito della spiritualità. La passione per il benessere in tutti campi della vita e l’innata curiosità da esploratrice mi spingono anche ad appassionarmi di alimentazione, diverse tecniche di guarigione e di uso dell’energia interiore come il reiki e il qi gong. Questo mi permette di avere una visione olistica di me stessa e delle persone. Nel tempo questa parte prende sempre più spazio e importanza nella mia vita sia personale che professionale perché sento che da qui nasce tutto il resto. La pratica della “presenza”, vivere il momento presente distaccandomi dalla identificazione con i pensieri ed emozioni temporanei diventa uno dei punti cardine su cui costruisco tutto il resto. Sono ispirata in particolare dagli insegnamenti del monaco buddista Thich Nhat Hahn e dal maestro Eckart Tolle con i quali ho avuto la possibilità di lavorare personalmente e non solo leggendone i libri, di questo ne sarò sempre profondamente grata.

 

La crescita personale

Dal quando ho iniziato il percorso con Dale Carnegie non ho mai smesso di formarmi. Le mie vacanze si sono trasformate tutte in viaggi di ricerca ed esplorazione in tutto il mondo e in tutti i 5 continenti. Esperienze importanti e a volte anche estreme con digiuni, isolamenti, imparare a stretto contatto con Maestri di religioni e filosofie diverse: buddismo con il Maestro Thich Nhat Han, induismo in diversi ashram a Bali, lo stile francescano i diversi eremi in Umbria, le tradizioni dei nativi americani con diversi sciamani e curandere e poi una serie infinita di corsi e percorsi in giro per il mondo. Dopo diversi anni in questo campo la priorità non è né il risparmio di soldi, né la vicinanza. Quando c’è un maestro che mi ispira non importa dove si trovi, vado da lui o lei e mi immergo nei suoi insegnamenti. Stati Uniti, Canada, Malesia, Bali, Thailandia, Brasile, ….sono alcuni dei luoghi dove mi sono recata in tutti questi anni di crescita dal 1993.

Anche i Cammini hanno la loro importanza. Il Cammino di Fatima, di Santiago, di San Francesco e anche il Cammino di Israele con il deserto del Negev, dove Gesù trascorse i suoi 40 giorni di digiuno (almeno così si dice) tutti rigorosamente in solitaria. E per elaborare tutto questo, più di un 1 anno di periodo sabbatico). Quello che ho compreso in tutto questo tempo ed energia investiti nella crescita personale è che nonostante le etichette, i nomi, le diverse tradizioni, veramente i principi fondamentali sono tutti gli stessi. E’ qualcosa che si sente spesso o si legge. Vivendolo in prima persona l’ho compreso internamente e profondamente e sento la libertà di poter partecipare ad una Messa, ad un rituale sciamanico e ad una meditazione buddista percependo, come fossero alberi, le radici che attingono ad una stessa fonte e i rami che si dirigono nella stessa direzione.

 

Professione

A 24 anni mi laureo in economia e commercio a pieni voti e subito dopo parto per gli USA dove rimango per alcuni mesi, lavorando nel Quartier Generale di Dale Carnegie Training a New York . Questa è l’esperienza chiave dove sento che la mia missione risiede proprio nella crescita personale, non solo per me stessa ma anche da trasferire agli altri.

Rientro in Italia e questa passione diventa anche la mia professione. Rimango così in Dale Carnegie Training Italia, azienda di cui divento anche partner. Anni molto intensi, avevo 24 anni e avevo la possibilità di essere in contatto con menti brillanti di tutto il mondo, tutti i trainer e i responsabili di Dale Carnegie Training da tutto il mondo. Almeno 2 volte all’anno ci si ritrovava in qualche corso o convention. Ero una delle più giovani partecipanti e tutti volentieri si prodigavano a darmi informazioni per aiutarmi nella mia crescita personale e professionale. Ero diventata la nipote adottiva di tanti personaggi VIP che io chiamavo scherzosamente zio e zia.

L’Italia inizia in quegli anni ad affacciarsi alla formazione aziendale delle abilità non tecniche, legate ai comportamenti e all’atteggiamento interiore. Temi come la comunicazione, parlare in pubblico, come gestire lo stress, come relazionarsi con le persone, anche molto diverse tra loro, nel lavoro e nella vita personale, i principi di leadership, la risoluzione i problemi, la gestione delle proprie emozioni e i propri stati d’animo, e così via diventano punti chiave anche agli occhi di manager, amministratori delegati e imprenditori.  Inizia il meraviglioso lavoro nelle aziende e in tutti gli anni a seguire ho avuto il piacere e l’onore di allenare migliaia di persone tra cui gli A.D. di Merril Lynch Italia, Hugo Boss Woman, Fiat SAVA, Fidis Retail Italia oltre a imprenditori e Top Manager di aziende italiane ed estere come Siemens, Citibank, Barclays, INA e SAI Assicurazioni ma anche aziende medie e piccole con l’imprenditore fortemente motivato a lavorare su se stesso e su tutte le sue persone.

Nel 2003 qualcosa cambia nell’azienda Dale Carnegie, sento sempre meno la missione forte rivolta alle persone e sento più il business. Dopo alcuni momenti di difficoltà e indecisione decido di lasciare l’azienda, dopo 10 anni meravigliosamente intensi, e con un senso di grande vuoto, come se mi fossero strappate le mie fondamenta. Tanti collaboratori in tutto il mondo in realtà decidono di fare lo stesso e quindi si apre una sorta di network parallelo dove continuiamo a rimanere in contatto e ad operare insieme anche nel business su clienti internazionali. 

Nel 2006, dopo due anni di libera professione apro la mia azienda di formazione, coaching e consulenza aziendale. Nasce così il marchio e la filosofia Love Management®, che incorpora non solo il business e strumenti pratici, ma anche spiritualità. Love= scegliere col Cuore, Management = agire con metodo. Il Cuore comprende tutta la parte spirituale, le emozioni, la nostra parte più creativa e intuitiva, comprende la nostra Missione Qui su questa terra. Il management onora e utilizza la nostra mente razionale, molto spesso sovrautilizzata anche per scopi che non sono allineati alla sua natura e dall’altra parte troppo demonizzata da chi ha iniziato il suo percorso nel mondo spirituale. Il Love Management porto spirito e cuore in armonia con pensieri e razionalità. La mente al servizio del cuore. Infatti non a caso è Love Management e non Management Love 🙂

 

Anno sabbatico

Nel 2014 prendo il mio anno sabbatico dovuto a una forte “chiamata”. All’inizio mi sembrava impossibile. Un’azienda con collaboratori, un ufficio direzionale importante in leasing, tanti progetti in corso di lungo periodo con clienti aziendali e individuali. Mi servono circa 2 anni di organizzazione e preparazione per sistemare tutto. L’anno è dedicato all’ascolto profondo e all’assenza di programmazione. Uscivo da anni di organizzazione e programmazione. A gennaio avevo già molti dei miei giorni prenotati per i programmi con i clienti aziendali e con i corsi a calendario con addirittura le giornate di chiusura dei progetti delle aziende e cene di Natale già fissate. Sento bisogno di libertà interiore e di ascolto, di togliere le certezze e la sicurezza che mi sono costruita negli anni per scoprire che altro c’è. Prendo 22 aerei quell’anno toccando molti paesi e facendo esperienze molto diverse, sempre legate alla crescita. 6 settimane in un monastero buddista, la traversata di Israele a piedi, gli ashram di Bali, la sconfinata Australia coi paesaggi ancora incontaminati, sono tra le esperienze più importanti. Il periodo sabbatico mi fa comprendere che l’avventura da imprenditrice è tempo che si concluda per ritornare a dedicarmi a tempo pieno all’esplorazione e allo studio e alla condivisione attraverso libri, seminari, videocorsi, percorsi di crescita, programmi nelle aziende. L’azienda è stato uno dei mezzi per supportare questa mia missione ma che prendeva per me troppe energie proprio a discapito della missione stessa.
Alla fine dell’anno sabbatico, la missione resta e cambia solo il mezzo.

 

I libri

Il libri sono una delle modalità per me per connettermi profondamente con la mia Guida Superiore. Con la stesura del primo libro “Love Management” comincio a comprendere questa modalità di scrittura.

La maggior parte del libro è scritta come risultato di pensieri e di conoscenze archiviate nella mia mente e solo una parte “arriva” come se fosse dettato dal qualcun altro. Il risultato è che impiego molto tempo a scriverlo e spesso mi trovo in difficoltà. Con il secondo, “Riprendi il tuo Potere” la modalità principale è proprio la seconda.

La scrittura diventa per me un profondo processo di guarigione e crescita, sono io la prima a trarre beneficio da ciò che il libro contiene.

All’interno dei mie seminari introduco così la scrittura come strumento di connessione profonda con la parte più saggia, divina di ognuno di noi. L’obiettivo non è necessariamente scrivere un libro ma semplicemente scrivere, anche solo per se stessi e poter imparare e crescere da ciò che abbiamo scritto.

 
 
 
Una delle mie citazioni preferite

Mi aiuta a ricordare che tutti di noi abbiamo una scintilla divina dentro di noi, tutti noi abbiamo un cuore puro. Comportamenti, parole e azioni non allineate a sentimenti di pace, amore, comprensione, unione sono dovuti a ferite che ognuno di noi ha subito che cercano di trovare sollievo e guarigione con modalità inconsapevoli che invece portano ulteriore sofferenza a se stessi e agli altri.
Più velocemente comprendiamo questo concetto e lo facciamo nostro, più velocemente violenza, sofferenza e incomprensioni si ridurranno in ogni campo della nostra vita e in ogni luogo della terra.

Che cosa apprezzano di me:

Ecco una cosa che hanno scritto di me che mi piace molto: 

“Apprezzo la professionalità unita ad un profondo senso di umanità, l’energia che trasmette a chi ha la fortuna di starle vicino e la disponibilità a condividere le sue, anche molto personali, esperienze di crescita”.

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